DIMITRIS
LYACOS

3-BOOK BOX SET

THE TRILOGY

POENA DAMNI

Z213: EXIT

POENA DAMNI

WITH THE PEOPLE FROM THE BRIDGE

POENA DAMNI

THE FIRST DEATH

Welcome to the official compendium of information and resources on the contemporary author Dimitris Lyacos. Along with news on current publications, here you will find regular updates on readings and other events as well as reviews and interviews in journals and other literary sources.

Latest News

Mangialibri
Recensione e estratto

Nov 2025 | reviews

This Finché la vittima non sarà nostra by the Greek writer Dimitris Lyacos is a book of extreme difficulty. Constantly poised between myth and allegory, deliberately cryptic and disorienting, it resists placement within any precise category. It is certainly not a novel, nor a collection of short stories, since there is no plot or narrative arc. Nor is it a philosophical treatise, lacking an argumentative path, a triptych of thesis–antithesis–synthesis, or even simple speculation. It is, however, an illustration—through small tableaux—of the many facets of violence, both human and, more broadly, permeating the entire world. It is a reflection on how humanity has attempted to take control of this violence in order to tame it, on its successes and its failures. The book is structured in short chapters, each marked by a letter of the alphabet. In each one there is a different scene, described through suggestion and without any literal foothold to guide the reader, who in fact enters them like a traveler stepping into a dark cave, forced to grope their way forward. In more than one interview, Lyacos has stated that the work was deliberately released without any subtext, without points of reference, without contexts. The result is a cryptic message, not universally accessible. If literature is (also) communication, Lyacos deliberately undermines this aspect, while at the same time insisting that there is indeed a content: his reflection on violence as an archetype. This raises the question of how these two things can be held together, given that communication—even literary communication—presupposes a sender, a receiver, and a medium capable of connecting the two shores. In this case, the medium is a fragile bridge on which the reader feels unsteady. Unless one chooses to abandon oneself to the mere sound of words, to the visceral emotion evoked by the stream of consciousness, what remains of the reading experience is a sense of incompleteness and even frustration.Original in italian

Avvenire
Lyacos in cerca di Dio nella vittima di Girard

Jun 2025 | reviews

Un mondo ai margini, chiuso nel suo male, può muoversi soltanto attraverso le diverse forme della sopraffazione. René Girard o cronaca quotidiana? Distopia o realtà? Il prequel di Poena Damni – la trilogia del poeta greco Dimitris Lyacos dedicata al tema del sacrificio – è una lunga riflessione sulla violenza nella società occidentale: Finché la vittima non sarà la nostra (traduzione di Viviana Sebastio, il Saggiatore, 272 pagine, 19 euro), un racconto per lo più in prosa, con alcune schegge di poesia nelle sezioni finali. Lyacos, autore dalla chiara ascendenza postmodernista, mette in scena un lavoro polifonico, con punti di vista alternati, suddiviso in tante parti quante sono le lettere dell’alfabeto latino. La tecnica narrativa con cui sono costruiti i brani ricorda una sequenza filmica di montaggio: le differenti voci si compenetrano e si armonizzano in un quadro complesso ma coerente. Guerra, esilio, carcere, lavori forzati, fino ad arrivare alle esperienze estreme di tortura e cannibalismo: Finché la vittima non sarà la nostra affronta il tema dell’istituzionalizzazione della crudeltà nei corpi e nelle menti, mostrando il confine preciso tra lirica tragica e romanzo gotico (il rimando a Meridiano di sangue di Cormac McCarthy è inevitabile), soprattutto per quanto riguarda una diegesi concreta, materica, legata agli aspetti sensibili dell’umano. Così si legge alla lettera “E”: «Con costanza vedere vivere tutto questo, corpo, anima e il senso che li raccoglie, e il loro modo di agire all’unisono e come collaborano».[...]

Argonline
Finché la vittima non sarà nostra - Lettura di Toti O’Brien

Jun 2025 | reviews

A Killing in a Small Town è un film di Stephen Gyllenhaal del 1990 che a suo tempo ho visto in versione italiana. Mi è rimasta in mente una frase impressa sullo schermo mentre scorrevano i titoli di coda. Eccola: «esistono zone del vissuto a cui non tutti possono accedere». Vero. Non perché non appartengano all’umanità intera, ma perché attraversarle richiede un tipo di attrezzatura – giubbotto antiproiettile, muta da palombaro, maglia ignifuga da pompiere – che non sempre abbiamo nell’armadio di casa. Non so bene se la scrittura di Lyacos possieda o meno l’equipaggiamento richiesto. So che ignora distrattamente i divieti d’entrata, sconfina oltre i cancelli, supera con nonchalance le colonne d’Ercole, e hic sunt leones. Lyacos definisce Finché la vittima non sarà nostra «il libro zero» della trilogia Poena Damni, che è apparsa in edizione integrale Usa nel 2018. I volumi 1, 2 e 3 erano stati già pubblicati, a distanza di parecchio tempo l’uno dall’altro e in ordine sparso, delineando in tal modo un’atipica, affascinante traiettoria creativa. Dunque la comparsa di un prologo in luogo di epilogo è coerente col modo di procedere dell’autore, più orizzontale (simultaneo, associativo) che verticale (logico-causale) o, usando un’altra immagine, ciclico, a spirale. In realtà una sorta di bussola guida i testi (tutti) dalla periferia al cuore del labirinto – la camera centrale, da cui non c’è via d’uscita tranne che, come ovvio, verso l’alto. Sollevandosi in volo, esatto.[...]

FINCHÉ LA VITTIMA NON SARÀ NOSTRA Italian Edition
Trad by Viviana Sebastio. Translated by Viviana Sebastio, Published by: Il Saggiatore

May 2025 | BOOKS

Finché la vittima non sarà nostra è un’immersione nei più oscuri recessi dell’animo umano: il racconto di un mondo al confine del mondo, in cui ogni atto vitale è un atto di sopraffazione e in cui ogni confine tra vittima e carnefice si dissolve in una lotta primordiale. Dimitris ...